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21 aprile, 2021

Golf: è Roma a ospitare la Ryder Cup 2023

La Ryder Cup 2023, il terzo evento sportivo più rilevante a livello mediatico, vede Roma come protagonista. È un’occasione preziosa che potrà rivelarsi determinante non solo a livello sportivo, ma anche come generatore di crescita per il settore turistico, così tanto falcidiato dall’emergenza sanitaria.

«La candidatura italiana ci ha impressionato per la sua solidità dal punto di vista infrastrutturale, commerciale e di sostegno del Governo, oltre che del settore privato. I programmi di potenziamento e valorizzazione del percorso di gioco sono letteralmente spettacolari, così come l’impegno allo sviluppo del golf nel Paese a tutti i livelli. Non vediamo l’ora di metterci al lavoro insieme con il team italiano per dare vita all’edizione 2023»[1], con queste parole Richard Hills, Direttore del Bid Management Team di Ryder Cup Europe, ha spiegato le motivazioni che hanno portato la Commissione Ryder Cup a scegliere Roma per ospitare l’edizione 2023 della Ryder Cup.

Da grande appassionato di questo sport non posso che salutare con gioia l’avvento di questa manifestazione sportiva che si rivela già dalle premesse una scommessa e un’opportunità enormi anche in termini economici. Un lavoro, quello che ha portato a questo risultato, iniziato ormai qualche anno fa (nel 2015) ma di cui si è tornati a porre l’accento di recente, dopo l’ufficialità della sede di gioco, che sarà il Marco Simone Golf & Country Club, circolo dell’hinterland capitolino (si trova precisamente nel comune di Guidonia Montecelio) di proprietà della famiglia Biagiotti.

Si tratta senz’altro di una notizia molto importante per il golf italiano in quanto l’organizzazione di un torneo così importante risulta essere per la Federazione un successo di portata storica che apre le porte all’Italia dell’élite mondiale di questo sport. La candidatura nostrana, inoltre, ha prevalso su quelle di Paesi con maggior tradizione golfistica come ad esempio Austria, Germania e Spagna, dimostrando il valore della proposta che è stata in grado di portare a casa la vittoria.

Un altro aspetto da sottolineare sono i binomi golf-sostenibilità, da un lato, e golf-turismo, dall’altro.

Il golf è sempre stato uno sport attento alla questione ambientale e anche in quest’occasione non è mancato il modo di dare “il buon esempio”, mettendo in atto delle buone pratiche che renderanno l’evento ancora più speciale: innanzitutto tramite un completo rifacimento del percorso di gara (inizialmente si era pensato a un piccolo restyling) pensato proprio all’insegna dell’eco-sostenibilità e portato avanti anche in pieno lockdown grazie al supporto delle istituzioni, e poi tramite una partnership che la Federazione ha voluto siglare con il brand automobilistico, DS Automobiles, grazie al quale per tre anni si porterà avanti un accordo con alla base un forte e comune impegno all’eco-sostenibilità, al rispetto e all’attenzione del territorio che si concreta anche attraverso l’immagine della gamma green E-Tense (dotata di modelli elettrici e Plug-In Hybrid in grado di conciliare lusso e sostenibilità). Lo stesso Franco Chimenti, Presidente della Federazione Italiana Golf, ha tenuto a specificare che “l’accordo pluriennale con DS Automobiles è un segnale concreto dell’appeal e del prestigio della Federazione Italiana Golf anche da un punto di vista commerciale e riveste grande importanza per la strategia della FIG. L’assegnazione della Ryder Cup è stata determinante per far compiere un ulteriore salto di qualità al golf italiano. Siamo felici che possiamo contare sul contributo di un partner così importante come DS Automobiles con cui condividiamo il rispetto per l’ambiente»[2].

Per quanto riguarda il binomio golf-turismo, ci si è già mossi e attrezzati per poter ospitare nel 2023 in un periodo di post-pandemia, un flusso di turisti che non saranno solo legati alla passione per il golf, ma che coglieranno l’occasione della Ryder Cup anche per visitare la Capitale e tutte le bellezze del suo hinterland. Non dimentichiamo che la zona di Guidonia Montecelio è anche a due passi dalla Valle dell’Aniene, dalle bellezze culturali di Tivoli con le sue splendide Ville, da Subiaco e da molti altri borghi tutti da scoprire. Proprio a tale scopo è stato già attivato un circuito turistico[3] tramite il quale poter scegliere diversi itinerari da scoprire. Sicuramente una ventata di aria fresca per il comparto turistico che è stato tra i più colpiti e affossati dalla crisi pandemica.

Mancano ancora più di due anni alla Ryder Cup di casa nostra, ma già c’è davvero grande fermento intorno all’evento e sono sicuro che sarà in grado di apportare benefici su larga scala, non soltanto per lo sport, non soltanto per il turismo, ma proprio a livello generale come segno di vera ripartenza.

Gianluca Piredda